PAZIENTI SFIDUCIATI

Quante volte capita di essere sfiduciati di fronte ad una diagnosi ?
Quante volte ti è successo ? Ti è mai capitato di sottoporre lo stesso problema a diversi medici e sentirti dare pareri differenti?

Parto da un caso che mi è capitato giorni fa per svelarti il perché.
Alcuni giorni or sono ho visitato un nuovo paziente che dopo i saluti convenevoli alla mia domanda su quale fosse il motivo che lo ha portato a farsi visitare da me ha risposto: “Ho la parodontite, voglio togliere tutti i denti e mettere degli impianti!”

Li per li sono rimasto sorpreso, sia per la diagnosi che per la soluzione che il paziente prospettava.
Io, come Odontoiatra mi sono sempre posto l’obiettivo di salvare la dentatura naturale il più a lungo possibile e di fronte ad una richiesta simile il mio primo obiettivo è stato capire perché il paziente voleva togliere tutto e come fosse giunto a quella conclusione.

Una possibile ragione è che oggi come oggi la mole di informazioni che circola su Internet porta alcuni pazienti ad essere informati ed altri ad essere disinformati oppure a farsi un’idea incompleta dei problemi e delle soluzioni.

Il colloquio mi ha permesso di capire questo paziente fosse convinto che una scelta così radicale potesse risolvere il problema e di come non avesse idea di quali conseguenze un simile trattamento avesse.

Quello che è venuto a galla è che la persona in questione non era adeguatamente informata sulla sua malattia parodontale, su quale tipo fosse, cronica, aggressiva, localizzata o generalizzata e sulle reali possibilità di cura .

Ho subito chiesto che terapia avesse fatto e la risposta è stata sedute di igiene orale affiancate da alcune sedute di pulizia profonda. Non c’è stata alcuna programmazione di un trattamento specifico, adeguato all’importanza della situazione.

 

Risultato? Ci troviamo di fronte ad un paziente deluso (ho fatto le cure e non ho risolto), demotivato (ho provato di tutto ma non c’è nulla da fare) e arrabbiato per aver letteralmente speso dei quattrini senza avere risultati.

Il paziente così sconfortato, demoralizzato, va in primis rassicurato.
Tanti di voi si trovano in simili condizioni e hanno bisogno di essere ascoltati e rincuorati, e poi informati di come sia fondamentale fare la diagnosi corretta per poi impostare una cura adeguata e specifica per il proprio caso.

Alcune problematiche hanno necessità di approcci più specialistici, ecco perché sempre di più oggi ci sono figure in ogni settore specializzate; facciamo un esempio, se soffri di una grave aritmia cardiaca hai bisogno di un cardiologo più che del medico di base.

Tornando al paziente, cosa abbiamo fatto? Il primo obiettivo è stato ridargli fiducia informandolo bene su cosa è la malattia parodontale, su quale approccio e quale protocollo seguiamo in simili casi.
Abbiamo deciso di partire da una diagnosi approfondita, cui seguirà la cosiddetta terapia iniziale, per ridurre subito l’infiammazione, e poi terremo un monitoraggio continuo dell’andamento della malattia. Solo dopo questa parte, faremo un programma individuale e condiviso di cure.

Vincere la diffidenza e la delusione è la vera sfida!
Non sempre le persone sono disposte a ridare fiducia e ad affrontare un percorso che li porterà a stare meglio ma sarà un pò più lungo che parte sempre da una diagnosi accurata e approfondita.

Ma solo così potremo curare il vero problema e non solo l’effetto che ha esso ha prodotto.
Solo una attenzione ai suoi problemi permetterà di raggiungere la meta di conquistare la sua fiducia e solo a sul punto penseremo alla cura più adatta magari anche con degli impianti.
E’ questa la strada per creare una complicità odontoiatra-paziente, poiché solo un paziente complice e consapevole sarà disposto a percorrere assieme a noi la strada verso il risultato desiderato.

Se hai bisogno di un consiglio puoi scrivere a info@dottormodena.it oppure chiama lo 045 8303344